By editore, 14 March, 2026

Špajs è l'elegante ristorante al primo piano di Zinzendorf.

La cucina è guidata da Alessandro Rosato e Domenico Scotto. Rosato, triestino, ha lavorato da Massimiliano Alajmo a Padova prima di passare per Parigi e Venezia. Scotto, originario di Procida, ha alle spalle oltre vent’anni di esperienza tra ristoranti stellati e hotel di lusso. 

Cucina territoriale, ma non solo. Una cucina che mescola radici del nord e del sud e che punta molto anche sul tema dell’antispreco, utilizzando integralmente gli ingredienti. 
 

By editore, 14 March, 2026

Un grande contenitore gastronomico che mette insieme, sotto lo stesso tetto, ristorante, buffet triestino, laboratorio di pasta fresca, salumeria, caffetteria e tavola calda. 

Aperto tutto il giorno! 

Da Zinzendorf si può fare colazione gustando deliziosi buchteln, o degustare il té con una fetta di linzer torte, comprare qualcosa da portare a casa per la spesa o come souvenir, pranzare con un classico "piatto caldaia" o cenare in relax gustando piatti di alta cucina. 

By interfase, 5 March, 2026

È uno dei suoi simboli più amati della città. Inaugurato nel 1902, questo singolare mezzo di trasporto, unico in Europa per il suo sistema a cremagliera, collega il centro di Trieste con l’altopiano carsico, offrendo ai passeggeri scorci spettacolari sul golfo. Più che un semplice viaggio, è un’esperienza che unisce storia, paesaggio e tradizione. 

Il collegamento con il Tram di Opicina è temporaneamente sospeso e tornerà attivo probabilmente nel mese di giugno 2026.

By interfase, 30 October, 2025

Situata all’angolo tra via Nazionale e via dei Salici, la Stele di Zinzendorf è un monumento eretto nel 1780 per celebrare l’apertura della “via Zinzendorfiana”, un’importante direttrice commerciale che collegava Trieste all’altopiano e, più in generale, all’entroterra viennese.

By interfase, 22 August, 2025

A questo punto viene spontaneo chiedersi: perché le corde della Bora non ci sono più? Forse perché la Bora non è più quella di una volta? Forse perché le colonnine sono state sostituite da altre colonnine, con le catenelle? Ma queste colonnine forse ora sono più utili come dissuasori antiparcheggio o difensori dell’incolumità dei pedoni? Forse perché quando c’è bora si gira in macchina, mentre una volta la gente si muoveva di più a piedi? Forse perché a volte venivano rubate? Probabilmente le corde sono sparite per tutte queste ragioni insieme. 

By interfase, 20 August, 2025

Misurare le temperature, la velocità del vento e raccogliere altri dati giorno per giorno, anno dopo anno è importante per capire le caratteristiche climatiche di un luogo e come cambiano nel tempo. Per questo con entusiasmo abbiamo inaugurato due nuove stazioni meteorologiche, una sul tetto del Borarium di Opicina e l’altra alla Sella della Bora, il punto della provincia di Trieste dove non solo la Bora ma anche le brezze risultano più accentuati. Siamo molto curiosi di vedere se la Bora alla Sella della Bora arriva a 200 km/h o su di lì! 

By interfase, 20 August, 2025

Il Borarium è il nuovo spazio museale dove conoscere la Bora attraverso coinvolgenti postazioni interattive dedicate ai visitatori di tutte le età. Spiegazioni, dati, curiosità, giochi. E memorie! Perché nessuno conosce la Bora meglio di chi la vive. 

By interfase, 20 August, 2025

La statua della Vittoria Alata posta sulla cima è stata realizzata tenendo bene in considerazione la forza delle raffiche di Bora in quel punto esatto, a 120 metri d’altezza.
Le ali sono forate e hanno un’anima d’acciaio per essere elastiche con le raffiche più forti e offrire così una minore resistenza al vento.